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  Origine del Bachata
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Nelle sue origini più remote , agli inizi del ventesimo secolo , il termine Bachata designava un tipo di riunione sociale, imparentata con la Jarana dell' epoca, definita per la presenza di vari generi musicali e di balli popolari. Etimologicamente , la parola Bachata è sinonimo di parranda,fiesta.
La bachata costituiva una vera e propria forma di ricreazione popolare:una festa che si svolgeva in qualunque patio, all' ombra di un albero della strada o in una qualsiasi piazza,e il suo antecedente certamente si può far coincidere con il fandango. Alcune citazioni antiche che si riferiscono agli anni 1922-1927 ci parlano di un documento che si riferisce ad un uomo comune del popolo di Sabaneta, nella Linea Nord Ovest, che ci racconta che si trova " nel popolo tutto quello che può alimentare i suoi vizi e appetiti reconditi;lotte di galli , rum, ma quello che senza dubbio più lo affascina e gli piace e lo attrae e la fiesta o la bachata fatta di canti o boleros" . Da queste fonti appena citate possiamo trarre due conclusioni della Bachata antica: coniugava musica, canto e ballo; il bolero era inizialmente il genere predominante , ma si trattava di un bolero ritmico, antillano ,ballabile al quale partecipavano uomini e donne; ed era frequente il consumo di rum.
Da queste caratteristiche si può dedurre che la Bachata era un complesso fenomeno socio-musicale dal quale,fondendo ritmi, melodie e strumenti e adattandoli all'ambiente nativo, nacque posteriormente un modo musicale e interpretativo di aspetto autoctono, che appunto è il genere musicale della Bachata. precisiamo che in quegli anni già si differenziavano i termini fiesta, ballo e bachata come segnalava Reamón Emilio Jiménez già nel 1955.
Si intendeva comunemente ,che tre erano le celebrazioni differenti: si considerava ballo quello che aveva una ubicazione nei saloni di lusso, dove primeggiavano le danze elette dell' epoca, la quale realizzazione era fatta per orchestre, a loro volta las fiestas erano celebrate con güira, tambora y acordeón, ovvero, dove la musica predominante era il merengue, el zapateo e altri ritmi folklorici similari; le bachate erano specificamente le celebrazioni che si facevano con le chitarre, bongo, palitos e altri strumenti simili e dove si ballava maggiormente boleros e guarachas ma anche si intonavano il son, musica ranchera e merengue fatto con chitarre.
Pacini Hernandez definisce la Bachata come una musica popolare dominicana autoctona, che emerge nel 1961, tenendo come base le musiche latinoamericane fatte con le chitarre, come bolero , ranchera e son.Indica anche che, il tipico Conjunto di Bachata si compone di due chitarre, maracas-sostituite recentemente per la güira e il bongó -sostituito occasionalmente con la tumbadora.
In queste celebrazioni gli strumenti erano suonati da musicisti che per la maggior parte delle volte erano improvvisati .Gli spazi fisici della bachata.Gli spazi fisici della Bachata erano principalmente i luoghi urbani marginali o rurali. Nel campo , in una società predominanza rurale come quella dell'epoca, poteva essere all'ombra di un albero, nel parco o nel patio di una fattoria. In questa maniera la Bachata si sviluppò lentamente. Jiménez, che come si evidenzia da quanto dice , odiava questo tipo di celebrazioni rurali dice " Le Bachate erano un fuoco di attrazione per tutti gli uomini, che livellava tutte le classi sociali che ballavano questa danza, predominando le forme più libere della democrazia, in tutta la sua naturalità peccaminosa". Nello scenario favorito per questo scatenarsi delle passioni "peccaminose" , quello che lui chiamava "piacere dissoluto" era "un luogo impregnato di forti essenze che sembravano "congiurate " allo scopo di sopraffare la onestà con le armi dei sensi. Le forme più ariose di suburbio erano rappresentate in questi scenari. La presenza dei bicchieri di rum e il tono di fiesta insieme alle ansie provocate dalle bellissime indie dagli occhi provocanti di notte , maestre nell' imprimere al proprio corpo sussulti e movimenti , rompendo la tranquillità notturna della barriada per cedere spazio alla azione di "bachatear" o "jaranear".
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